“2020 la nuova era”: Pandemia

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Cosa è successo? Cosa succede? Cosa succederà? Non lo sappiamo.

 

L’unica certezza è che viviamo nel “terrore” della possibilità di una eventuale seconda ondata di COVID-19. Il paradosso è che siamo passati da migliaia di contagi al giorno a qualche centinaio, ma l’informazione continua a “terrorizzare”, per mantenere in essere questo stato di paura. Oggi in Italia l’informazione pubblica e privata parlano di milioni di contagi nel mondo. Nessuno dice di abbassare la guardia, ma perché allora questo “terrorismo“ mediatico?

A questo punto cerchiamo di capire cos’è la Pandemia.

La parola pandemia deriva dal greco “pandemos”, che significa “tutta la popolazione”: demos significa popolazione, pan significa tutti. “Pandemos” è quindi un concetto secondo cui si ritiene che l’intera popolazione mondiale sarà probabilmente esposta ad un’infezione e potenzialmente una parte di essa si ammalerà.

Il termine si applicherebbe solo a malattie o condizioni patologiche contagiose. Di conseguenza, molte patologie che colpiscono aree molto grandi o l’intero pianeta (per esempio il cancro) non sono da considerarsi pandemiche.

Le fasi della pandemia come da ultima guida dell’OMS “Guida alla gestione del rischio di influenza pandemica” del 2017.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, le condizioni affinché si possa verificare una vera e propria pandemia sono tre:

  • la comparsa di un nuovo agente patogeno;
  • la capacità di tale agente di colpire gli umani;
  • la capacità di tale agente di diffondersi rapidamente per contagio.

Vi sono state diverse critiche a questa definizione, essendo venuta a mancare la specifica di gravità, pertanto anche virus con bassissimi indici di conseguenze gravi possono essere inclusi nella definizione di pandemia.

Le classificazioni dell’OMS

L’OMS ha utilizzato una classificazione in 6 stadi che descriveva il processo mediante il quale un nuovo virus influenzale procede dalle prime infezioni iniziali nell’uomo arrivando ad una pandemia. Questo processo inizia con un virus che infetta principalmente gli animali (periodo inter-pandemico), seguito da alcuni casi in cui gli animali infettano le persone, quindi passa attraverso la fase in cui il virus inizia a diffondersi direttamente tra le persone (periodo di allerta pandemica) e termina con una pandemia quando le infezioni del nuovo virus si sono diffuse in tutto il mondo (pandemia).

In previsione di una futura possibile pandemia influenzale, nel 1999 l’OMS ha pubblicato un documento guida sulla preparazione alle pandemie, aggiornato nel 2005 e nel febbraio 2009, che definisce le fasi e le azioni appropriate per ogni fase, in un promemoria intitolato “Descrizioni delle fasi della pandemia dell’OMS e principali azioni per fase”.

La revisione del febbraio 2009 comprende le definizioni di pandemia e le fasi che portano alla sua dichiarazione. Tutte le versioni di questo documento si riferiscono all’influenza. Le fasi sono definite in base alla diffusione della malattia; virulenza e letalità non erano prese in considerazione nella definizione dell’OMS, sebbene in passato lo fossero state.

Le fasi possono essere così definite:

Periodo Interpandemico

Fase 1: Nessun sottotipo di virus è stato riscontrato negli esseri umani. Un virus che ha causato influenza in qualcuno può essere presente negli animali. Se presente negli animali, il rischio di contagio per gli umani è considerato basso.

Fase 2: Nessun sottotipo di virus è stato riscontrato negli esseri umani. Tuttavia, un sottotipo di virus presente negli animali potrebbe essere potenzialmente pericoloso in caso di salto di specie.

Periodo di allerta pandemica

Fase 3: Infezioni di esseri umani con un nuovo sottotipo di virus, ma nessuna diffusione fra umani stessi, o al massimo soltanto rare istanze causate da stretto contatto.

Fase 4: Limitata trasmissione tra umano e umano ma la diffusione è altamente localizzata, il che suggerisce che il virus non è ancora adattato agli esseri umani.

Fase 5: Trasmissione da umano a umano ancora localizzata ma più semplice, il che suggerisce che il virus si sta adattando agli esseri umani, ma potrebbe non essere ancora pienamente trasmissibile (rischio sostanziale di pandemia).

Periodo Pandemico

Fase 6: Pandemia: trasmissione aumentata e continua fra la popolazione.

La guida del 2009 è stata revisionata nel 2013 con la guida “Gestione del rischio di influenza pandemica: guida intermedia dell’OMS”.

Queste due guide sono state sostituite ed aggiornate dalla “Guida alla gestione del rischio di influenza pandemica” del maggio 2017, che pone come principali aggiornamenti l’allineamento alle altre politiche delle Nazioni Unite per la gestione delle crisi e delle emergenze, e l’inclusione dello sviluppo significativo, degli ultimi anni, delle strategie vaccinali durante l’inizio di una pandemia.

«L’OMS non utilizza il vecchio sistema di 6 fasi con cui alcune persone potrebbero avere avuto familiarità per il caso dell’H1N1 del 2009».

A marzo 2020, a seguito della Pandemia di COVID-19 del 2019-2020, “l’OMS dichiara che per la prima volta si assiste ad una pandemia da Coronavirus”

Pandemie nella storia dal 900 ad oggi

Pandemie influenzali:

  • L’influenza spagnola, 1918-1919. Iniziò nell’agosto del 1918 in tre diversi luoghi: Brest, in Francia; Boston, nel Massachusetts; e Freetown in Sierra Leone. Si trattava di un ceppo di influenza particolarmente violenta e letale. La malattia si diffuse in tutto il mondo, uccidendo 50 milioni di persone. Sparì dopo 18 mesi.
  • L’influenza asiatica, 1957-1960. Rilevata per la prima volta in Cina nel febbraio del 1957, raggiunse in seguito l’Europa e gli Stati Uniti. Fece in tutto il mondo circa 2 milioni di morti. Il ceppo era l’H2N2.
  • L’influenza di Hong Kong, 1968-1969. Il ceppo H3N2, emerso a Hong Kong nel 1968, raggiunse nello stesso anno gli Stati Uniti dove fece 34.000 vittime. Un virus H3N2 è ancora oggi in circolazione.
  • L’influenza A H1N1, 2009-2010. Detta anche “influenza suina” perché trasmessa da questo animale all’uomo. Il suo focolaio iniziale ha avuto origine in Messico, estendendosi poi in soli 2 mesi a quasi 80 Paesi. In Europa e Paesi limitrofi, al 31 agosto 2009 i casi accertati erano 46.016 e le morti accertate 104. Nel resto del mondo i casi di morte accertati furono 2.910. Nel mese di agosto 2010 l’OMS ha dichiarato chiusa la fase pandemica. Attualmente il virus H1N1 si comporta similmente ad altri virus stagionali (cosiddetta fase post-pandemica).
  • L’epidemia di HIV/AIDS, dal 1981. Si propagò in maniera esponenziale in tutti i Paesi del mondo, uccidendo circa tre milioni di persone (stime UNAIDS). Dal 1996 una terapia farmacologica blocca il decorso della sindrome immunodepressiva (per lo meno in quei Paesi in cui i malati possono accedere ai farmaci), ma non elimina il virus dai corpi degli individui; sebbene la malattia sia oggi cronicizzabile e raramente letale (nel mondo sviluppato), continua il suo contagio, legato a fattori comportamentali.
  • COVID-19, dal 2019. È una pandemia della malattia respiratoria COVID-19, causata dal coronavirus SARS-CoV-2, proveniente da Wuhan (Cina) e diffusasi rapidamente in tutto il resto del mondo nel 2020. È la prima epidemia ad essere dichiarata pandemia dall’OMS dopo la pubblicazione delle linee guida del 2009.

Al 30 luglio 2020, sono stati registrati circa 17.300.000 di casi di contagio e 673 mila morti.

Ora capiamo i numeri e confrontiamoli.

L’Influenza Spagnola, 1918-1919

POPOLAZIONE NEL MONDO NEL 1919 POCO PIU’ DI 1.500.000.000

Casi di influenza spagnola nel mando 500.000.000 un terzo della popolazione mondiale

Morti per influenza spagnolo 50.000.000 10% dei contagiati e il 3,4% della popolazione mondiale

Sparì dal pianeta dopo 18 mesi “considerando le cure e le risorse tecnologiche di 100 anni fa”.

COVID-19, 2019 – 2020

POPOLAZIONE ATTUALE LUGLIO 2020 NEL MONDO OLTRE I 7.800.000.000

Casi di contagi da COVID-19 nel mondo 17.300.000 circa 0,22% della popolazione mondiale

Morti presunti da COVID-19 nel mondo 673.000 circa il 4% dei contagiati e circa il 0,009% della popolazione mondiale

Chiarita la questione dei numeri COVID-19, vediamo cosa succede nel mondo con l’epidemie.

DATI UFFICIALI EPIDEMICI OMS

TUBERCOLOSI (TBC) (Global tuberculosis report 2019)

La tubercolosi è una delle prime 10 cause di morte in tutto il mondo. Nel 2017, 10 milioni di persone si sono ammalate e 1,6 milioni sono morte a causa di questa malattia (tra cui 0,3 milioni di persone con HIV). Nel 2017, circa 1 milione di bambini si è ammalato di tubercolosi e 230.000 di questi sono morti

Ogni giorno nel mondo muoiono 4.400 persone

In Italia abbiamo 4000 casi

Nel World Malaria Report 2019, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riporta i dati relativi alla malaria nel mondo nel 2018.

In sintesi

  • 228 milioni: numero di casi stimati globalmente
  • 405.000: numero stimato di morti
  • i bambini di età inferiore a 5 anni hanno rappresentato il 67% (272.000) di tutti i decessi per malaria in tutto il mondo
  • il 93% dei casi (213 milioni) e il 94% dei decessi si è verificato nella Regione africana dell’OMS

Il programma delle Nazioni Unite per Hiv/Aids ha dichiarato che nel 2018, sono state 770mila le persone morte nel mondo a causa dell’Hiv, numero che emerge dal Global Aids Update 2019.

Alcuni dati riferiti al 2020 dal 01 gennaio al 30 luglio nel mondo :

  • 7.554.837 Morti per malattie infettive
  • FONTI: Global Burden of Disease (GBD) – World Health Organization (WHO)
  • 41.984.684 Persone infette da HIV/AIDS
  • FONTI: HIV/AIDS Statistics – World Health Organization – Global HIV and AIDS estimates – AVERT
  • 978.329 Morti causate da HIV/AIDS
  • FONTI: UNAIDS
  • 4.423.730 Bambini fino a 5 anni morti
  • FONTI: Young child survival and development – UNICEF – Child Mortality – Childinfo (UNICEF)
  • 4.779.715 Morti per cancro
  • Cancer – World Health Organization (WHO)
  • 2.909.331 Morti causate dal fumo
  • FONTI: Tobacco Control, Global Health Observatory (GHO) – World Health Organization (WHO)
  • 1.455.592 Morti causate da alcool
  • FONTI: Global Information System on Alcohol and Health (GISAH) – World Health Organization (WHO)
  • 624.090 Suicidi
  • FONTI: Suicide prevention (SUPRE) – World Health Organization (WHO)
  • 15.208 Persone morte al giorno per fame
  • FONTI: Hunger Stats – United Nations World Food Programme – World Health Report – World Health Organization (WHO) – The State of the World’s Children – United Nations Children’s Fund (UNICEF)
  • 844.862.584 Persone denutrite nel mondo
  • FONTI: The State of Food Insecurity in the World – FAO

A leggere questi dati il COVID -19 sembra un banale raffreddore.

Allora perché ci vogliono “terrorizzare”? Perché la corsa al vaccino? (minimo 1.000.000.000 di dosi per $ 1 di guadagno lascio a voi il calcolo). Ma invece per i malati di TBC – Malaria – HIV /AIDS il vaccino?

Ricordo che 50 anni fa fummo vaccinati tutti in Italia per la TBC, allora come mai si infettano ancora 10.000.000 di persone ogni anno e ne muoiono 1.600.000?

Perché nessun vaccino per HIV che ormai sono 25 anni che esistono delle terapie salva vita?

Quanti perché, cosa dire, penso che dobbiamo iniziare seriamente a riflettere su cosa succederà domani.